A MATTER OF FRUIT, LA NATURA DIVENTA PROGETTO.
- Redazione

- 12 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
By Sara Longhini, Benedetta Bardelli, Beatrice Pezzina
Immagina di strizzare una mela. Il succo diventa una bevanda. E quella polpa umida e fibrosa che avanza, la sansa, spesso è solo un costo di smaltimento. Ogni anno, solo in Germania, l'industria ne produce oltre 200.000 tonnellate. Questo scarto alimentare è il cuore di A Matter of Fruit, il progetto della designer tedesca Verena Brom che sta ridefinendo i confini tra design, innovazione sostenibile e economia circolare. Non si tratta solo di un nuovo biomateriale, ma di un prototipo concreto di produzione rigenerativa.

courtesy: Joni Zaza
Brom, con un passato nella tecnologia dell'abbigliamento, ha osservato da vicino un sistema malato: il settore moda è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di carbonio. Contro questa logica lineare e inquinante, ha immaginato un processo opposto. La sua intuizione è stata usare un flusso di scarto di un'industria (quella alimentare) per creare valore in un'altra (quella del design e degli interni), in una perfetta simbiosi industriale.
Il risultato è una pellicola biologica elegante e performante, nata dalla sansa di mela. Un materiale dalla doppia vita: può essere un raffinato rivestimento per pareti o una tenda frangisole e, a fine ciclo, diventare nutrimento per il terreno. Questo progetto risponde direttamente alle crescenti richieste di materiali sostenibili per l'interior design e all'urgenza normativa dell'economia circolare.

courtesy: Linda Deutsh
Dal laboratorio all'Industria: lo sviluppo del biomateriale.
Il processo di A Matter of Fruit è una traduzione di linguaggi materici: trasforma un residuo organico deperibile in un prodotto tecnico stabile, senza tradirne l'essenza. La sansa, fornita da produttori locali per una filiera corta, viene essiccata e lavorata attraverso tecniche come colata, pressatura o stampa 3D.
La svolta dalla sperimentazione accademica alla possibilità industriale è arrivata con una collaborazione strategica: il Fraunhofer Institute for Environmental, Safety, and Energy Technology (UMSICHT), un pilastro europeo della ricerca applicata. Insieme, il team di Brom e i ricercatori hanno lavorato per scalare il processo verso la produzione industriale continua di un film, esplorando applicazioni avanzate come alternative bio-based alla pelle.
La filosofia è chiara: evitare di imitare la plastica ed esaltare le proprietà della fibra naturale. Il materiale compostabile risultante è flessibile, lavorabile e possiede un'estetica calda e naturale, con variazioni cromatiche che vanno dal marrone al panna, riflettendo ogni raccolto.

courtesy: Linda Deutsh
Performance e applicazioni.
Cosa rende questa biopellicola di scarti di frutta competitiva? Oltre alla questione sulla sostenibilità, occorre considerare anche delle prestazioni tecniche verificabili: è tagliabile al laser, stampabile, cucibile e modellabile, adattandosi a diverse tecniche di produzione; e in più porta con sé le imperfezioni e le narrazioni della sua origine, offrendo una gamma cromatica naturale e textures uniche.
Più concretamente la destinazione d'uso è su applicazioni di design d'interni e architettura d'interni, come pannelli acustici, rivestimenti, elementi di illuminazione o complementi d'arredo, settori in cerca di alternative sane e circolari.
Tuttavia, il vero capolavoro di progettazione è la sua fine vita progettata. Queste pellicole, una volta esaurita la funzione primaria, possono essere compostate industrialmente, tornando a essere humus in poche settimane senza residui tossici, o riconvertite in nuovi oggetti. È un'applicazione concreta del principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Un nuovo paradigma industriale. A MATTER OF FRUIT
A Matter of Fruit è più di un mero progetto di design: è un modello operativo. Dimostra che è possibile progettare in modo circolare creando prodotti desiderabili, tecnici e che, infine, nutrono il ciclo biologico da cui provengono.
Risponde a una domanda cruciale per il futuro dell'industria: come possiamo creare valore senza generare rifiuti? La risposta di Brom parte da una materia umile e potente: la sansa di mela. In un mondo alla ricerca di alternative alla plastica e di innovazione nei materiali da costruzione sostenibili, questo progetto non è solo un'ispirazione. È una mappa concreta per un futuro in cui il design sia veramente rigenerativo.



Commenti